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PROJECT



INA CASA
Una casa per uno. Una casa per tutti.


Pratiche di rigenerazione urbana per giovani generazioni



“tutto ciò che non si rigenera, degenera”
 Edgar Morin





Il progetto “INA CASA. Una casa per uno. Una casa per tutti.” nasce dalla volontà di recuperare storicamente e socialmente un'iniziativa del II° Dopoguerra, Gestione INA-Casa: intervento che lo Stato Italiano mise in atto, su tutto il territorio nazionale, per la realizzazione di edilizia residenziale pubblica. Si assunsero come modello le città giardino inglesi per progettare non case, ma micro città all’interno delle città. Quartieri autosufficienti dove presero forma concreta i concetti di bene comune e di comunità.





Spazi e servizi per la collettività circondavano e attraversavano questi quartieri: giardini, zone gioco, scuole, orti, centri sociali, attività commerciali... e li rendevano popolati e popolari: pieni di vita e condivisione. Si realizzarono, su tutta la penisola, quartieri di grande valenza architettonica dal QT8 di Milano, al Tiburtino a Roma, allo Spine Bianche di Matera. Le INA-Casa sono tutt'oggi riconoscibili dallo stile architettonico neorealistico e dalle targhe in ceramica policroma, che le caratterizzano, poste sulle mura degli edifici (disegnate da grandi artisti come a esempio Alberto Burri), a alludere al tema generale del progetto: casa
come luogo felice.

La memoria di questo piano di edilizia è oramai
flebile, intento dell’intervento di Aidoru è ritornare a camminare quartieri così unici, riconoscerli e intervistare gli abitanti per comprenderne la storia, sociale e personale, con la volontà di recuperare e rigenerare, un'opera di grande valore: per tornare a dare voce a queste micro città, tuttora vive e abitate, ma dimenticate dalle comunità e per gettare le basi di un futuro fatto di abitatori di spazi attivi e consapevoli del valore di comunità, capaci di adoperarsi per la conservazione del bene comune e altresì con la capacità di rielaborare le memorie storiche per immaginare e progettare scenari futuri migliori.




Video realizzato, nell’estate 2020, durante l’esperienza pilota presso il Centro Estivo diretto da A.S.D. Livio Neri che ringraziamo, insieme a tutte le bambine e i bambini, per la collaborazione, l’entusiasmo e per aver fatto prendere forma concerta a questa appassionante avventura.



Il percorso parte dalla nostra città, 
Cesena, con la collaborazione di alcune Scuole primarie e secondarie cammineremo fra le architetture e i paesaggi dei Quartieri Popolari Ina-Casa Fiorita e Vigne, realizzati fra il 1955 e 1957, progettati dagli architetti Saul Bravetti e Ilario Fioravanti il primo e dall’architetto Giovanni Gandolfi il secondo. I quartieri, uno a monte e l’altro a valle della ferrovia, sono posti a circa due km di distanza in linea d’aria. Le due realizzazioni costituiscono un valido esempio di edilizia popolare, gli alloggi, presentano caratteristiche costruttive, tipologiche e architettoniche di grande interesse frutto di una ricerca approfondita svoltasi a livello locale e nazionale e la cui impostazione urbanistica costituisce un Unicum sul territorio.

Con le scolaresche attraverseremo i quartieri INA-Casa con la volontà di recuperare e rigenerare, attraverso il loro sguardo attento, un'opera di grande valore storico e sociale. Staremo in equilibrio sull’asse del tempo per scoprire come passato, presente e futuro siano in forte e costante connessione. Per dare voce all’idea che accompagnò il piano Ina-Casa: 
una casa per tutti.







FIORITA



VIGNE









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